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04/07/2019

Aumento di capitale di 600.000 euro per Ermes Cyber Security

 

Dopo il Premio ICT nel 2017, il “Premio Nazionale per l’Innovazione” 2017 e il Premio Nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi” 2018, Ermes Cyber Security, la startup torinese nata come spinoff del Politecnico di Torino e cresciuta all’interno di I3P - Incubatore delle Imprese Innovative del Politecnico di Torino, annuncia un aumento di capitale di 600.000 euro.

Grazie ad algoritmi brevettati basati su machine learning e big data, Ermes Cyber Security ha ideato Ermes Internet Shield, una soluzione totalmente automatica che protegge in tempo reale il mondo corporate dagli attacchi informatici generati dal web, rendendo al tempo stesso piú veloci i dispositivi aziendali ed assicurando alle aziende costi minori in infrastrutture informatiche.

L’aumento di capitale è stato sottoscritto per un terzo da soci interni, con una valutazione post-money di 2,7 milioni di euro: oltre a tutti i dipendenti di Ermes Cyber Security, hanno aderito Enrico Castellani, che è anche socio di Epicura e presidente advisory board di Enerbrain, e Angelo Italiano, Business Angel di Club degli Investitori e Business Angel dell’anno nel 2016. 

Circa 400.000 euro di AUCAP provengono invece da Invitalia e sono stati concessi nell’ambito del bando Smart&Start, che intende stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, e valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica: in questo caso, Ermes Cyber Security è stata valutata da parte dei tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico, che hanno ritenuto il progetto imprenditoriale  meritevole e ad alto contenuto tecnologico.

“Questo aumento di capitale è per noi un passo importante non soltanto in termini economici ma anche perché dimostra la fiducia degli investitori nel nostro lavoro e nelle tecnologie che stiamo sviluppando”, dichiara Hassan Metwalley, CEO di Ermes Cyber Security. "L’aumento di capitale ci consentirà di rendere i nostri prodotti ancor piú sofisticati, permettendoci al tempo stesso di iniziare ad approcciare i mercati stranieri”.